17 Marzo 2019…terzo incontro per i genitori

29 03 2019

Si è svolto il terzo incontro per i genitori dei ragazzi delle elementari e per tutti coloro che desideravano partecipare… il tema è stato … Gesù si fa compagno di strada nelle vicende della nostra vita, ci permette di esprimere ciò che stiamo vivendo e ci apre gli occhi offrendoci un senso ed un futuro di vita!!

In una strada, ricreata al centro della chiesa, in mezzo alla sabbia e ai sassi c’erano delle foto che rappresentavano alcuni momenti importanti della vita. Tra le foto c’era qualche scatto scuro, in bianco e nero, triste che rappresenta alcuni momenti bui e negativi.

I genitori sono stati accompagnati a riflettere sulla loro vita e in particolar modo proprio su quei momenti … accompagnati, poi, dal vangelo di Luca 24, 13-35, come i discepoli di Emmaus, si è tentato di camminare insieme a Gesù nella strada della vita per cercare un senso e un futuro assieme a Lui!!

Nella sezione Catechismo (Attività dei genitori), si può leggere come si è svolto tutto l’incontro.

Il prossimo incontro è il 7 Aprile!!!





Oggi il secondo incontro per i genitori …

17 02 2019

Oggi si è svolto il secondo incontro per i genitori dei ragazzi delle elementari e per tutti coloro che desiderano partecipare.

Il tema è stato … l’incontro di Gesù con Marta e Maria nella loro casa a Betania.

Al centro della chiesa due tavoli: uno che ricreava il “fare” nell’accogliere, un’ambiente di lavoro, affanno e agitazione che rappresentava Marta e l’altro, invece, lo “stare insieme”, un’ambientazione con due tazzine di caffè, del the, due birre, … lo stare insieme all’altro, mettersi in ascolto e godere della sua presenza, che rappresentava Maria.

Nella sezione Catechismo (Attività dei genitori), si può leggere come si è svolto tutto l’incontro.

Il prossimo incontro è il 17 marzo!!!

 





Sono iniziati gli incontri per i genitori …

20 01 2019

Sono iniziati oggi gli incontri per i genitori dei ragazzi delle elementari ma aperti anche a tutti gli adulti che desiderano partecipare. Alle 9.45 i genitori si sono ritrovati in Chiesa mentre i ragazzi hanno svolto, nel sotterraneo dell’asilo, un’attività di catechismo più dinamica.

Quest’anno il tema, che è lo stesso per i ragazzi e per i genitori, sono gli incontri di Gesù! Dio ci incontra nella nostra vita quotidiana: lì dove siamo e come siamo!! Oggi … l’incontro di Gesù con la Samaritana. Puoi vedere come si è svolto tutto l’incontro alla pagina Catechismo/Attività dei genitori.

E’ stato un momento prezioso e ricco … di incontri, di volti, di sguardi, di riflessioni, di gesti, di immagini … di comunità!

Il prossimo incontro è il 17 febbraio!





Open day Scuola dell’Infanzia

9 01 2019





E’ INIZIATO IL CATECHISMO …

15 12 2018

 

Nella sezione Catechismo trovi tutti gli incontri per i ragazzi e i genitori e le date dei sacramenti …

Anche quest’anno dal mese di gennaio 2019, una volta al mese, come gli anni scorsi, saranno spostati gli incontri del catechismo alla domenica, coinvolgendo anche le famiglie.

Per i ragazzi un’attività più vivace insieme ai catechisti e a qualche giovane delle superiori.

Per i genitori il tentativo di sentire la comunità cristiana più vicina con un incontro-laboratorio in cui i genitori sono, liberamente, coinvolti in un ascolto più attivo e dinamico. Desideriamo offrire loro la possibilità di avvicinarsi a Dio e conoscerlo in un modo più coinvolgente, che abbraccia i sensi e la loro memoria, scoprendo, magari, qualcosa di nuovo e bello su di Lui.

Gli incontri inizieranno alle 9.45 e si concluderanno con la messa delle 11.00. I ragazzi si troveranno nel sotterraneo dell’asilo; i genitori in chiesa.

Queste le date:

20 gennaio

17 febbraio

17 marzo

7 aprile





Uno sguardo sul bullismo…

31 05 2018

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« Grazie per avermi lasciata sola a raccogliere i pezzi rotti di me stessa e fatto in modo che li rimontassi a mio piacimento così da sembrare più forte; grazie perché adesso il mio fisico è cambiato. Non so se è migliorato perché ho perso quei pochi chili che avevo in più di cui mi vergognavo, dopo tutte le vostre critiche poco costruttive ma pesanti, perché eravate in tanti se non troppi a farle».

Comincia così la lettera aperta scritta da una ragazza di 15 anni e pubblicata dal giornalino scolastico dell’istituto superiore che frequenta a Conegliano. Sono parole dure e sincere che colpiscono e ci invitano ad una riflessione più profonda. Quanto questo fenomeno del bullismo continua ad essere diffuso nonostante tutte le campagne che stanno cominciando a diffondersi p

er prevenirlo? Secondo una ricerca ISTAT i ragazzi della fascia di età che va dagli 11 ai 13 anni  (22,5%) sono più colpiti rispetto ai giovani fra i 14 e i 17 anni (17,9%). I liceali (19,4%) sono i più interessati rispetto agli studenti di istituti professionali (18,1%)  o degli istituti tecnici (16%). Ad aver subito comportamenti offensivi o violenti sono maggiormente le femmine (20,9%) rispetto ai maschi (18,8%) e questi dati ci spingono a valutare i due lati, maschile e femminil

e, del bullismo. Infatti l’idea comune e radicata nella maggioranza è la figura del bullo che mette in atto violenze fisiche a danno di un compagno di scuola, ma si deve prestare attenzione anche al bullismo al femminile, composto da discriminazioni ed emarginazioni. Insomma, una violenza più sottile e quindi maggiormente insidiosa, poiché da recenti ricerche è emerso che il dolore psicologico di un adolescente che affronta l’esclusione è talmente fo

rte da diventare dolore fisico e poter essere curato con il paracetamolo.

Un’altra forma insidiosa di bullismo molto recente è il cyber-bullismo e tra i ragazzi che affermano di navigare in rete, il 5,9% denuncia di averlo subito ripetutamente. Il mondo di Internet infatti è come un portale magico per gli adolescenti, ma spesso non hanno gli strumenti adatti per affrontarlo adeguatamente e lo schermo forni

sce una protezione per sentirsi abbastanza forti e sicuri di poter offendere o aggredire altri utenti. L’invio tramite i social network di materiale come foto o video riguardanti i soggetti bullizzati con lo scopo di deriderli ed emarginarli maggiormente è punibile legalmente, ma i numerosi casi in cui alcuni bulli vengono scoperti proprio tramite quelle condivisioni di materiali in rete indica che gli adolescenti incontrano grandi difficoltà anche nel riconoscere

le responsabilità che derivano da alcune loro azioni.

Essere vittima di bullismo è un’esperienza dolorosa, che comporta un impatto negativo sul rendimento scolastico, sulla salute fisica e mentale, sulle relazioni sociali e sull’immagine di sé nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza. I bambini ripetutamen

te vittimizzati nei primi anni di scuola tendono a percepire l’ambiente scolastico come pericoloso, a non sentirsi sostenuti dagli insegnanti, ad assentarsi frequentemente fino a evitare la scuola. Sono state riscontrate anche conseguenze sul piano della salute, ad esempio con l’insorgere di disturbi dell’appetito.

Tracciare un profilo del bullo è complicato, poiché può presentare alcuni tratti temperamentali inclini alla violenza, mentre disturbi diagnosticati, quali deficit di attenzione e iperattività, disturbo o

ppositivo, disturbo della condotta o disturbo narcisistico di personalità sono individuabili come fattori di rischio nell’assunzione dei ruoli di bullo, così come anche la provenienza da situazioni sociali e familiari disagiate, violente, prive di regole, interesse e attenzione per i membri familiari.

Per quanto riguarda la vittima, al di là di possibili diagnosi di depressione o di disturbi di personalità o ansia,  anch’essa ha caratteristiche ricorrenti: spesso soffre di scarsa autostima, è molto timida, riservata, poco incline al dialogo e riluttante al confronto, proveniente spesso da ambienti famigliari o eccessivamente rigidi da un punto di vista educativo o eccessivamente labili, senza regole, ansiosa o incline a sbalzi di umore e con poche relazioni sociali forti. Nonostante i ragazzi che sono aggressivi e impulsivi possano essere bersaglio di violenze, sono quindi proprio i soggetti insicuri e ansiosi quelli più vulnerabili al bullismo.

Un’attenta analisi della società ci  può indurre a pensare che il soggetto che ha comportamenti da bullo, crescendo senza un aiuto che lo indirizzi, possa giungere poi da adulto ad assumere atteggiamenti riconducibili al mobbing, fenomeno in cui una persona sul luogo di lavoro viene aggredita direttamente o indirettamente venendo posta in una condizione di debolezza da un gruppo di colleghi o dal capo, con lo scopo di escluderla dal lavoro. Infatti ciò che caratterizza ogni atto di bullismo o mobbing è un’asimmetria di potere e di prest

igio tra il bullo/mobber -più forte fisicamente, psicologicamente o sul piano sociale- e la vittima -più debole, scarsamente provvista di

capacità di difesa. Senza contare inoltre che le dinamiche del bullismo e del mobbing sono equiparabili. Entrambi presentano un bullo (mobber), una vittima (il mobbizzato)  e un gruppo di spettatori (mobber secondari o appunto spettatori). Nel caso del bullismo gli spettatori giocano un ruolo essenziale perché il bullo necessita di un pubblico. La serietà di questo fenomeno quindi non è tanto legata al fatto che ci siano molti bulli, quanto che ci siano tante persone disposte ad accettarlo passivamente. Questo suggerisce che l’intervento migliore per fermare il bullismo deve coinvolgere il gruppo nel suo complesso.

Un altro aspetto fondamentale è la scelta delle strategie della vittima per difendersi. Il denominatore comune sembra, sempre secondo l’ISTAT, confidarsi, e quindi sfogarsi, con altri. Il 69,9% delle femmine e il 60,4% dei maschi trova utile rivolgersi ai propri genitori, mentre il 41% (44,8% delle femmine e 37,4% dei maschi) ritiene opportuno attivarsi con gli insegnanti. C’è anche chi pensa sia meglio parlare con fratelli, sorelle o amici. Naturalmente questi dati non rispecchiano tutte le realtà, poiché non sempre al soggetto bullizzato risulta facile rivolgersi ad esterni chiedendo aiuto. Trovandosi già in una situazione di inferiorità infatti cerca in ogni modo di non aumentare maggiormente la sua esclusione, entrando in un sistema malsano in cui il proprio ruolo di vittima si cristallizza, dando modo ai suoi carnefici di rendere più pesanti le violenze poiché non incontrano più resistenze.

Per questo motivo, spettacoli come “Los

ers” sono importanti.  Ricordano infatti quanto sia fondamentale denunciare atti simili, per non sentirsi mai soli e avere sempre la forza di rialzarsi.

Concludo con le parole finali della lettera di quella ragazza di 15 an

ni, perché dal vortice nero in cui si cade, si deve sempre lottare per trovare la luce e uscire:

«Voglio solo dire un altro grazie a tutti quelli privi di cuore nei miei confronti. Sapete perché vi ringrazio? Perché, nonostante tutto, la vostra ignoranza mi ha resa più forte e ho sempre mantenuto il sorriso davanti a voi, non lasciandovela vinta».

Meneghetti Claudia

A5 BULLISMO





Parlami d’amore Mariù

31 05 2018

MANIFESTO OK

“Le struggenti note di una vecchia melodia ci introducono rapidamente  nella location del nostro racconto, un piccolo e modesto condominio di Milano dove piano piano, silenziosamente ma inesorabilmente emergono e si fondono , rancori, miserie e meschinità.

Come nei migliori romanzi di Simenon, in quest’atmosfera lenta e rarefatta,  un brutto giorno arriverà l’evento che sconvolgerà il tran-tran quotidiano degli inquilini e condurrà il commissario Paolone,  novello Maigret a doversi confrontare con il lato più nascosto di se stesso. “

Questa in pochissime righe la traccia della Cena con Delitto che si svolgerà venerdì 22 giugno in occasione delle festività di San Giovanni.

Cena con Delitto è una pratica/evento in uso questi ultimi anni , in ambienti particolari quali castelli o ville antiche, uno strano binomio dove si fondono arte e gastronomia, gioco e divertimento.

Praticamente il tutto si svolge durante la degustazione di una cena, dove  tra un piatto e l’altro sarà raccontato e rappresentato  un vero e proprio giallo.

A questo punto, anticipando la soluzione finale, gli invitati dopo aver avuto modo di interloquire direttamente con i protagonisti saranno invitati  entro un tempo stabilito a compilare una scheda dove dopo aver indicato le proprie generalità dovranno  segnalare il nome del colpevole, l’arma o mezzo del delitto e il movente.

Sarà dichiarato vincitore chi nel miglior tempo avrà chiaramente azzeccato più risposte esatte.

Un esperimento che appunto proponiamo con un menù particolarmente dedicato,  in un area riservata nello stand allestito nel parco retrostante alla canonica.

Vista la particolarità del menù e visto il numero limitato (max 70 persone) di partecipanti e stata richiesta la prenotazione con anticipo entro il 15 giugno.

Per informazioni vedere materiale pubblicitario allegato o rivolgersi presso la Tabaccheria “C’è Gigi” in via Irti Isaia a Lovadina o telefonare al n. 338 7957879.

Il mistero vi attende!

Roberto Robertino